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Nuove insidie tra Popoli Terme e Caramanico

04/09/2026

Il finale non è esplosivo come quello della tappa inaugurale, ma la Tappa 2 de Il Giro d’Abruzzo 2026, la Popoli Terme – Caramanico Terme, è quella col maggiore dislivello, 2500 metri positivi. Considerando che le tappe successive saranno altimetricamente meno complicate, ci si può comunque attendere grande battaglia.

Sia per Popoli che per Caramanico si tratta della prima tappa ospitata in una gara di ciclismo professionistico. Posta all’imbocco delle gole che collegano la Valle Peligna con la Val Pescara, Popoli Terme è stata a lungo conosciuta come la “chiave dei Tre Abruzzi”, per la sua posizione strategica lungo le vie di comunicazione regionali. È soprattutto una città d’acqua: qui si trovano le Sorgenti del Pescara, protette dal 1986 da una riserva naturale, e le acque sulfuree De Contra, utilizzate per le cure termali. Proprio questa vocazione ha portato nel 2023 al cambiamento del nome ufficiale da Popoli a Popoli Terme. La curiosità più celebre riguarda però Corradino D’Ascanio, nato nel paese nel 1891: ingegnere e pioniere del volo verticale, costruì un innovativo elicottero sperimentato nel 1930 e progettò per Piaggio la Vespa, presentata nel secondo dopoguerra e destinata a diventare un simbolo italiano nel mondo.

Poco dopo il via c’è la tostissima salita della Forcella di Acciano (4,7 km al 9,6%), già affrontata quest’anno anche al Giro Next Gen, dopodiché si scende nuovamente vicino a Popoli per risalire verso Castiglione da Casauria, Pescosansonesco e raggiungere Nocciano sempre su strade vallonate. Gli ultimi 20 km salgono costantemente, senza però pendenze proibitive, con culmine a Scagnano (GPM) e seguito da leggeri saliscendi fino all’arrivo.

Arroccato su un crinale tra le valli dell’Orta e dell’Orfento, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, Caramanico Terme è uno dei principali punti di accesso alla montagna abruzzese. La vicina Valle dell’Orfento, scavata dall’omonimo fiume tra pareti rocciose, boschi e ponticelli, è attraversata da una vasta rete di sentieri. Il Centro visite del Parco ospita un museo naturalistico e archeologico e un’area faunistica dedicata alla lontra eurasiatica, raro mustelide d’acqua dolce. L’identità del paese è legata anche alle sorgenti sulfuree: il primo stabilimento termale venne inaugurato nel 1901 e attorno ad esso si sviluppò una parte più moderna dell’abitato.

 

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