Una stoccata precisa e potente ha permesso a Lennart Jasch di aggiudicarsi la Tappa 2 de Il Giro d’Abruzzo 2026, la Popoli Terme – Caramanico Terme. Il portacolori della Tudor era scattato in compagnia di Matteo Scalco (XDS Astana) e Mattia Bais (Polti VisitMalta) salendo verso Scagnano, per poi involarsi in solitaria all’altezza dell’ultimo chilometro e resistere al rientro del gruppo lanciato in volata.
Grande beffa per Dorian Godon e la Netcompany Ineos, che non riescono a chiudere il gap sul tedesco e il francese, nonostante uno sprint dominato, deve accontentarsi del 2° posto, davanti allo stesso Scalco. Jasch fa anche un interessante passo in avanti in classifica generale, visto che recupera 9 posizioni e sale al 2° posto, a soli 4 secondi da Alessandro Fancellu (MBH Bank Csb Telecom Fort), sempre leader.
La salita di Scagnano come spartiacque
Dopo una ventina di chilometri sono riusciti ad evadere 6 corridori, Txomin Juaristi (Euskaltel Euskadi), Tommaso Bosio (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Álvaro García (NSN Development), Kasper Andersen (Swatt Club), Adrián Benito (Polti VisitMalta) e Emanuele Ansaloni (Technipes #inEmiliaRomagna), rimasti poi 5 quando Andersen ha perso contatto sulla dura Forcella di Acciano.
I battistrada hanno provato a rendere la vita dura al gruppo ma, purtroppo per loro, erano troppe le squadre a voler tenere la corsa chiusa. Oltre alla MBH, anche Netcompany, Team Ukyo e XDS Astana si sono adoperate nell’inseguimento, così a 16 km dall’arrivo la situazione si è ricompattata.
Sulla salita di Scagnano è stata proprio la squadra kazaka a prendere in mano le operazioni, allungando il gruppo e aprendo la strada all’allungo di Matteo Scalco, volto soprattutto a stanare i rivali. Sul vicentino si sono riportati Bais e Jasch e i tre hanno tirato dritto fino alla cima, scollinando con 25” sul gruppo trainato dalla Netcompany. La situazione non è cambiata nemmeno nel successivo falsopiano, fino a quando Jasch ha rotto gli indugi e ha salutato tutti in vista della rampa finale verso l’arrivo.
Per lui si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta al Tour of the Alps. Una bella soddisfazione per lui, classe 2000, ma nel ciclismo è relativamente giovane, perché fino al 2023 era un pattinatore su ghiaccio e la bicicletta l’ha presa in mano da poco più di due anni.
Domani va in scena la tappa altimetricamente più semplice della settimana, la Oricola (Piana del Cavaliere) – San Benedetto dei Marsi di 159 km, adatta teoricamente ai velocisti.