Dopo tre giornate stregate, la Netcompany Ineos si riscatta con gli interessi nell’ultima tappa de Il Giro d’Abruzzo 2026. Nella Silvi-Controguerra di 182 km è infatti venuto fuori il grande favorito della vigilia, Kévin Vauquelin, che si è mosso al momento giusto, è entrato nell’azione buona, e in volata ha battuto il connazionale Mathys Rondel (Tudor) e Nicola Conci (XDS Astana).
Grazie agli abbuoni, Vauquelin ha conquistato anche la classifica generale, diventando il primo francese di sempre a vincere la corsa abruzzese. Con lui sul podio sono saliti lo stesso Rondel e Alessandro Fancellu (MBH Bank Csb Telecom Fort), che non è riuscito a difendere la maglia BiancoVerdeBlu dagli affondi dei suoi avversari.
L’azione decisiva sulla salita di Colonnella
L’ultima fuga di questo Il Giro d’Abruzzo 2026 è partita poco dopo i 15 km di corsa, con Joshua Golliker (EF Education-EasyPost), Andrii Ponomar (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Ben Morin (NSN Development), Lorenzo Ginestra (Swatt Club) e Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta) che hanno sperato in un esito simile a quello di D’Aiuto ieri.
Nonostante il vantaggio massimo di 4’25”, stavolta il gruppo non ha scherzato col fuoco, arrivando nelle fasi decisive di gara già molto vicino ai battistrada. Come prevedibile, la corsa si è accesa sull’anello finale da ripetere due volte, con la salita di Colonnella e lo strappo verso l’arrivo.
Tudor e XDS Astana hanno impresso un ritmo altissimo fin dalle prime rampe, facendo esplodere la gara a circa 40 km dall’arrivo e isolando immediatamente il leader Fancellu. Ci hanno provato Lennart Jasch (Tudor) e Diego Ulissi (XDS Astana), ma l’azione decisiva sul muro finale verso Colonnella è promossa da Nicola Conci, che cambia ritmo e si porta Mathys Rondel e Kévin Vauquelin. Fancellu prova a rispondere, ma deve alzare bandiera bianca.
I tre battistrada dimostrano quasi subito di avere un altro passo e sul tratto di pianura che portava agli strappi finali allargano il gap dagli inseguitori – un groppone di circa 30 atleti – a oltre un minuto. Oltre alla tappa c’è in gioco anche la classifica generale, perché Rondel è lontano 10” da Fancellu, Vauquelin 12” e Conci 16”. L’italiano ci riprova sul muro di Colonnella, ma gli avversari rispondono e si va verso la volata.
Salendo verso Controguerra i battistrada si studiano fino quasi a fermarsi, col divario dagli inseguitori che crolla ad appena 15”. Rondel lancia lunga la sua volata, a 300 metri dall’arrivo, ma Vauquelin è attento, gli prende la ruota e lo salta secco, regalandosi la prima vittoria stagionale, che però vale doppio.