Crederci sempre! Filippo D’Aiuto ha firmato un capolavoro di gambe e resistenza sul traguardo di San Benedetto dei Marsi, terza tappa de Il Giro d’Abruzzo 2026. L’atleta friulano della General Store-Essegibi-F.lli Curia, reduce dalla prima fuga del mattino, è rimasto da solo a 15 km dall’arrivo, riuscendo in solitaria a gestire un vantaggio di 45” e resistere al rientro del gruppo lanciato in volata.
Beffato, nuovamente, Dorian Godon (Netcompany Ineos), che ha vinto lo sprint dopo aver fatto lavorare tutto il giorno la sua squadra, con Tommaso Dati (Team Ukyo) terzo. Alessandro Fancellu (MBH Bank Usb Telecom Fort) rimane in maglia BiancoVerdeBlu e, anzi, sfrutta un buco venuto a crearsi nella volata finale per guadagnare 4” a Lennart Jasch (Tudor), secondo in classifica.
D’Aiuto: è all-in nel finale
La fuga viene a crearsi dopo la salita del Valico Colle Civitella, con Jack Makohon (EF Education-Aevolo), Filippo D’Aiuto (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Omer Ramon (NSN Development), Michele Pascarella (Solution Tech NIPPO Rali), Giacomo Garavaglia e Manuel Oioli (Swatt Club) che arrivano a guadagnare fino a 4’30” sul gruppo tirato da Netcompany Ineos e Caja Rural-Seguros RGA, a disposizione di Fernando Gaviria.
Lo spartito sembra essere quello classico, con poche speranze per i fuggitivi. Invece a 30 km all’arrivo D’Aiuto e Oioli, non contenti della velocità della fuga, aumentano il ritmo e se ne vanno da soli. Il corridore della General Store, in particolare, sembra volare e ai -15 si toglie di ruota di forza anche Oioli. Pare una mossa disperata, quasi più per la ricerca della visibilità, col gruppo che incombe a 45”, invece D’Aiuto spinge a tutto gas e il suo vantaggio cala molto molto lentamente.
La Netcompany non trova grande collaborazione con le altre squadre, spalancando le porte alla grandissima impresa di D’Aiuto, che si volta più volte, controlla il divario col gruppo, e alla fine arriva al traguardo mostrando i muscoli. Nonostante non sia ufficialmente un professionista, correndo con una formazione Continental, per lui si tratta già del secondo successo coi grandi, dopo quello ottenuto a marzo alla Settimana Coppi&Bartali. Per di più è arrivato nella tappa più veloce di sempre a Il Giro d’Abruzzo, chiusa alla media di 48,793 km/h.